Hands-On Lab di VMware - HOL-1851-03-ADV


Presentazione del laboratorio HOL-1851-03-ADV - Horizon 7.1: introduzione ad App Volumes

Istruzioni per il laboratorio


Nota: per seguire l'intero laboratorio serviranno più di 90 minuti. Nel tempo a tua disposizione potrai presumibilmente completare solo 2-3 moduli.  I moduli non sono interdipendenti, pertanto puoi cominciare da quello che preferisci e procedere nell'ordine che ritieni opportuno. Per accedere ai vari moduli, puoi usare il sommario.

Il sommario è disponibile nell'angolo in alto a destra del manuale del laboratorio.

Questo laboratorio offre un'introduzione a VMware App Volumes su Horizon 7.  Scopri come App Volumes consente di utilizzare le applicazioni nell'ambito della piattaforma JMP (Just-In-Time Management Platform).  I partecipanti impareranno ad acquisire, gestire e autorizzare le applicazioni.  Esamina i casi d'uso, come le applicazioni installate dagli utenti e la gestione delle identità con il volume scrivibile di App Volumes. Vengono inoltre affrontati argomenti di progettazione avanzata (come la scalabilità) e considerazioni sullo storage.  

Elenco dei moduli del laboratorio:

 Responsabili del laboratorio:

  • Responsabile del laboratorio per i moduli 1-6: Vernon Lihou, Senior TAM PSO, Regno Unito
  • Responsabile dei moduli 1-6: Michael McDonnell, Senior Systems Engineer, Stati Uniti

 Questo manuale del laboratorio può essere scaricato dal sito dedicato ai documenti degli Hands-on Lab al seguente indirizzo:

http://docs.hol.vmware.com

Questo laboratorio potrebbe essere disponibile in altre lingue.  Le istruzioni contenute in questo documento ti aiuteranno a impostare le tue preferenze e a distribuire un manuale localizzato per il laboratorio:

http://docs.hol.vmware.com/announcements/nee-default-language.pdf


 

Ubicazione della console principale

 

  1. L'area nel riquadro ROSSO contiene la console principale.  Il manuale del laboratorio è disponibile nella scheda a destra della console principale.
  2. Alcuni laboratori potrebbero disporre di console aggiuntive in schede separate nella parte in alto a sinistra. Se necessario, verrai invitato ad aprire un'altra console specifica.
  3. All'inizio del laboratorio il timer segnerà 90 minuti.  Non puoi salvare il laboratorio.  Tutto il lavoro dovrà essere portato a termine durante la sessione.  Puoi comunque fare clic su EXTEND (Estendi) per aumentare il tempo a disposizione.  Se stai partecipando a un evento VMware, puoi estendere la durata del laboratorio per due volte, fino a 30 minuti totali.  Ogni clic garantisce ulteriori 15 minuti.  Se non stai partecipando a un evento VMware, puoi estendere la durata del laboratorio fino a 9 ore e 30 minuti totali. Ogni clic garantisce un'ulteriore ora.

 

 

Metodi alternativi per l'immissione dei dati da tastiera

Nel corso di questo modulo, ti verrà richiesto di inserire dei contenuti di testo nella console principale. Oltre alla digitazione diretta, esistono altri due metodi, particolarmente utili per inserire dati complessi.

 

 

Selezione e trascinamento del contenuto del manuale del laboratorio nella finestra della console attiva

 
 

Puoi anche fare clic e trascinare il testo e i comandi dell'interfaccia della riga di comando (CLI) direttamente dal manuale del laboratorio nella finestra attiva della console principale.  

 

 

Accesso alla tastiera internazionale online

 

Puoi anche utilizzare la tastiera internazionale online disponibile nella console principale.

  1. Fai clic sull'icona della tastiera presente nella barra delle applicazioni Avvio veloce di Windows.

 

 

Prompt di attivazione o filigrana

 

Quando avvii per la prima volta il laboratorio, sul desktop viene visualizzata una filigrana a indicare che Windows non è attivato.  

Uno dei vantaggi principali della virtualizzazione è che le macchine virtuali possono essere spostate ed eseguite su qualsiasi piattaforma.  Gli Hands-on Lab sfruttano questa caratteristica e pertanto possono essere eseguiti su più data center.  Tuttavia questi data center potrebbero non essere dotati degli stessi processori, causando così l'avvio di un controllo di attivazione Microsoft su Internet.

È comunque garantita la piena compliance di VMware e degli Hands-on Lab ai requisiti di licenza Microsoft.  Il laboratorio in uso è un pod completamente indipendente e non prevede l'accesso completo a Internet, necessario affinché Windows possa verificare l'attivazione.  Senza l'accesso completo a Internet, questo processo automatizzato non va a buon fine e viene visualizzata questa filigrana.

Questo problema estetico non ha alcun effetto sul laboratorio.  

 

 

Informazioni nella parte inferiore dello schermo

 

Verifica che siano state completate tutte le routine di avvio e che il laboratorio sia pronto per l'esecuzione. Se compaiono indicazioni diverse da "Ready" (Pronto), attendi alcuni minuti.  Se dopo cinque minuti lo stato del laboratorio non è ancora passato a "Ready", richiedi assistenza.

 

Modulo 1 - Introduzione ad App Volumes (30 minuti)

Introduzione


In questo modulo analizzeremo i vantaggi offerti da App Volumes in differenti casi d'uso.


 

Cos'è VMware App Volumes?

 

VMware App Volumes è un sistema di distribuzione delle applicazioni in tempo reale che consente all'IT di fornire e gestire dinamicamente le applicazioni. Per utilizzare App Volumes non è necessario modificare i desktop o i server RDS poiché le applicazioni sono analoghe a quelle installate a livello nativo. La soluzione App Volumes è scalabile orizzontalmente in modo semplice ed economico, senza compromettere l'esperienza d'uso. Le applicazioni vengono gestite centralmente e distribuite ai desktop tramite dischi virtuali.

 

 

Come funziona App Volumes?

 

Negli ambienti desktop moderni, la richiesta di funzionalità di distribuzione delle applicazioni in tempo reale spesso mette a dura prova le infrastrutture esistenti. Con App Volumes, VMware risolve questo problema virtualizzando le applicazioni sul sistema operativo e offrendo un'alternativa alla gestione delle singole macchine virtuali. Le applicazioni virtualizzate sul sistema operativo sono identiche a quelle installate in modo nativo: possono essere distribuite in varie configurazioni e a più gruppi di utenti senza richiedere alcuna modifica. Tramite la virtualizzazione di file e registro, le applicazioni vengono organizzate in container di gestione delle applicazioni. Questi container utilizzano i servizi di rete e storage esistenti e consentono di ridurre la complessità e il sovraccarico dell'infrastruttura, oltre a garantire una gestione semplificata del ciclo di vita delle applicazioni.

Come illustrato nella figura 1, i container di gestione delle applicazioni si trovano al di sopra del sistema operativo desktop, su cui è installato un agente App Volumes. Applicazioni, file di dati, middleware e configurazioni sono inclusi in container separati su più livelli.

Esistono due tipi di container App Volumes:

Gli amministratori utilizzano App Volumes Manager, un'interfaccia basata sul web integrata con AD (Active Directory) e VMware vSphere, per creare AppStack e assegnare le autorizzazioni all'uso delle applicazioni. Le installazioni delle applicazioni registrate in AppStack vengono memorizzate in volumi condivisi sui dischi virtuali. Queste applicazioni non richiedono tecnologie di snapshot o formati di packaging speciali e possono essere distribuite facilmente. Durante il provisioning degli AppStack, App Volumes registra in modo intelligente l'intero processo di installazione delle applicazioni e le modifiche effettuate dai programmi di installazione nativa delle applicazioni possono essere distribuite dagli utenti.

Gli amministratori possono facilmente distribuire gli AppStack di cui è già stato eseguito il provisioning a un singolo sistema, utente o gruppo. Le applicazioni distribuite da App Volumes sono del tutto assimilabili, in termini di aspetto e layout, alle applicazioni installate a livello nativo e seguono l'utente assicurando un'esperienza uniforme in tutte le sessioni e su tutti i dispositivi, insieme ai dati, in base alle opzioni specificate dagli amministratori. Gli amministratori possono aggiornare o sostituire le applicazioni in tempo reale e rimuovere qualsiasi applicazione assegnata, immediatamente (mentre gli utenti sono ancora connessi) o, in conformità alle best practice VMware, all'accesso successivo o dopo il riavvio del sistema.

Con un volume scrivibile, i dati degli utenti e le relative applicazioni installate, seguono il sistema utilizzato dall'utente. Tutte le impostazioni applicate dall'utente a un'applicazione vengono memorizzate nel volume scrivibile, sia per le applicazioni su un AppStack che su un volume scrivibile dell'utente. VMware User Environment Manager completa la funzionalità di AppStack di App Volumes. User Environment Manager è in grado di gestire le impostazioni delle applicazioni per tutti gli utenti di un particolare AppStack a livello più granulare e fornisce regole contestuali per l'applicazione delle policy in base a differenti condizioni o eventi. Inoltre, User Environment Manager può gestire le impostazioni delle applicazioni per i volumi scrivibili assegnati ai singoli utenti.

 

 

Gestione e distribuzione delle applicazioni in tempo reale (JMP)

 

 

 

JMP: piattaforma di nuova generazione per la distribuzione di desktop e applicazioni

JMP (pronunciato come la parola inglese "jump") indica le funzionalità di VMware Horizon 7 Enterprise Edition per la distribuzione just-in-time di desktop e applicazioni in modo flessibile, veloce e personalizzato. JMP integra le seguenti tecnologie VMware:

JMP consente ai componenti di un desktop o di un server RDSH di essere separati e gestiti in modo indipendente e centralizzato, ma ricostituiti on demand per fornire all'utente un'area di lavoro personalizzata, quando necessario. JMP è supportato con le distribuzioni Horizon 7 on-site e basate su cloud, fornendo una piattaforma di gestione unificata e coerente, indipendentemente dalla topologia della distribuzione. L'approccio JMP offre diversi vantaggi, come la gestione semplificata di desktop e immagini RDSH, procedure di distribuzione e manutenzione delle applicazioni più rapide e l'eliminazione della necessità di gestire desktop completamente persistenti.

 

 

Riepilogo dei vantaggi di App Volumes

Con App Volumes, le applicazioni diventano oggetti che possono essere spostati facilmente tra i data center o sul cloud e condivisi con migliaia di macchine virtuali. In un ambiente desktop virtuale, App Volumes offre i seguenti vantaggi:

Distribuzione dinamica e in tempo reale delle applicazioni in ambienti virtualizzati

Esperienza d'uso persistente in ambienti non persistenti

Gestione del ciclo di vita delle applicazioni

Costi di infrastruttura VDI ridotti e maggiore efficienza

 

Panoramica dei componenti di App Volumes


Un ambiente VMware App Volumes tipico è costituito da alcuni componenti chiave che interagiscono tra loro e con un'infrastruttura esterna.


 

Riepilogo dei componenti

Esaminiamo la seguente tabella in cui vengono riportati i singoli componenti con una breve descrizione.

 

 

Approfondimento della console di gestione di App Volumes


In questa sezione verrà illustrato in modo dettagliato l'uso di App Volumes Manager per la gestione quotidiana dell'infrastruttura App Volumes.

Nota: puoi esplorare liberamente questa sezione, ma non applicare alcuna modifica poiché i risultati delle sezioni seguenti del laboratorio potrebbero essere alterati.


 

Avvio di Google Chrome

 

  1. Se non è già in esecuzione, dal desktop della console principale, avvia il browser Google Chrome.

 

 

Console di gestione di App Volumes

 

  1. Fai clic sul collegamento ad App Volumes Admin.
  2. Accedi come Administrator.
  3. Immetti la password VMware1!.
  4. Verifica che il dominio sia CORP.
  5. Fai clic su Login.

 

Conclusioni


Questo modulo ci ha offerto un'introduzione e una panoramica di App Volumes. Inoltre, abbiamo esaminato in modo pratico e approfondito la console di App Volumes Manager. 


 

Congratulazioni, hai completato il modulo 1

 

Congratulazioni per aver completato il modulo 1.

Per ulteriori informazioni su VMware App Volumes, consulta una delle seguenti risorse:

Passa al modulo che ti interessa di più tra quelli riportati di seguito.

 

 

Modulo 2 - Gestione degli AppStack (30 minuti)

Introduzione


In questo modulo viene descritto come creare, distribuire e assegnare un AppStack.

Il modulo 2 è costituito dalle seguenti lezioni:


Creazione di un AppStack


In questa sezione viene descritto in modo dettagliato il processo di creazione di un AppStack.


 

Avvio di Google Chrome

 

  1. Se non è già in esecuzione, dal desktop della console principale, avvia il browser Google Chrome.

 

 

Console di gestione di App Volumes

 

  1. Seleziona una nuova scheda in Chrome.

 

  1. Fai clic sul collegamento ad App Volumes Admin.
  2. Accedi come Administrator.
  3. Immetti la password VMware1!.
  4. Fai clic su Login.

Una volta effettuata l'autenticazione, verrà visualizzata la dashboard di App Volumes.

 

Provisioning di un AppStack


Ora che abbiamo creato un AppStack, in questa lezione vedremo come acquisire un'applicazione nell'AppStack e poi assegnare l'AppStack che contiene l'applicazione a un utente.


 

Provisioning

 

  1. Fai clic su Provision (Esegui il provisioning) per avviare il processo.

Segui attentamente questo processo e prendi visione di tutti gli avvisi: in questo modo saprai quando fare clic su OK.

 

 

Ricerca

 

  1. Digita base e fai clic su Search (Cerca).
  2. Seleziona e fai clic sul pulsante di opzione accanto a CORP\BASE-W10-X64-01$.
  3. Fai clic su Provision.

*Nota: in questo modo verrà attivato l'agente di provisioning sul desktop di Windows in modo che venga avviata la modalità di acquisizione e l'AppStack Skype sarà collegata alla VM, pronta per installare l'applicazione.

 

  1. Fai clic su Start Provisioning (Avvia il provisioning).

 

*Anche in questo caso, il passaggio successivo viene definito automaticamente da App Volumes.

 

 

Installazione delle applicazioni desiderate

 

  1. Passa alla scheda base-w10-x64-01.
  2. Se ti sei disconnesso, accedi nuovamente utilizzando Send Ctrl+Alt+Delete.
  3. Immetti la password VMware1! .
  4. Fai clic per accedere.

 

Se viene visualizzato questo messaggio di errore relativo al percorso del file di configurazione Flex, ignoralo e chiudi la finestra a comparsa.

 

La modalità di provisioning è stata attivata e questa finestra DEVE restare aperta finché l'intero processo non è stato completato. Prima di continuare, accertati che sia stato visualizzato il messaggio di notifica del provisioning di VMware App Volumes.

  1. Fai clic sull'icona della cartella.

 

  1. Vai a \\controlcenter\tools.
  2. Fai clic su SkypeSetup.

 

  1. Verifica di avere deselezionato la casella di controllo "Always ask..." (Avvisa sempre).
  2. Fai clic su Run (Esegui).

 

  1. Fai clic su Next (Avanti).

 

  1. Fai clic sulla casella di controllo "I accept the terms in the Licensing Agreement" (Accetto i termini del contratto di licenza).
  2. Fai clic su Next.

 

  1. Fai clic su Next.

 

  1. Fai clic su Install (Installa).

 

  1. Fai clic su Finish (Fine).

 

  1. Una volta completata l'operazione chiudi la finestra di accesso.

 

 

Fai clic su OK.

 

  1. Fai clic su OK.

 

  1. Fai clic su YES (Sì).

 

  1. Fai clic su OK.

Il computer verrà riavviato per verificare che l'acquisizione sia stata completata. Attendi il riavvio del desktop, quindi accedi nuovamente alla VM per completare il processo. Non riaprire App Volumes Manager prima di avere completato questo passaggio.

 

  1. Accedi alla scheda base-w10-x64-01 (se non è già selezionata).
  2. Una volta completato il riavvio, accedi utilizzando Send Ctrl+Alt+Delete.
  3. Immetti la password VMware1! .
  4. Fai clic per accedere.

 

 

  1. Fai clic su OK.

 

 

Accesso ad App Volumes Manager (Dashboard)

 

  1. Vai alla scheda App Volumes Manager.
  2. Nota che l'applicazione è stata acquisita correttamente e l'icona indica che Skype è stato installato nell'AppStack.

 

Assegnazione di un AppStack



 

Assegnazione di un AppStack di App Volumes

 

  1. Fai clic su Assign (Assegna).


 

Assegneremo l'AppStack a RDSH-01A, poiché Lab1User è già incluso nel gruppo utenti che può accedere a questo server RDSH. Vogliamo accertarci che tutti gli utenti che effettuano il login a questo server RDSH possano accedere a questa applicazione. Se preferisci, puoi anche assegnare l'AppStack a un singolo utente su un desktop.

  1. Nella casella "Search Active Directory" (Ricerca Active Directory), digita rdsh.
  2. Fai clic su Search.
  3. Seleziona la casella accanto a CORP\RDSH-01A$.
  4. Fai clic su Assign (Assegna).

 

  1. Fai clic su Attach AppStacks immediately (Collega AppStack immediatamente).
  2. Fai clic su Assign (Assegna).

 

  1. Fai clic su Edit (Modifica).

 

  1. Seleziona Windows Server 2012 R2 (x64) e accetta tutti i messaggi a comparsa.

Abbiamo acquisito questa applicazione su una macchina Windows 10 e vogliamo accertarci di poterlo assegnare a un server 2012 R2. Per ulteriori informazioni, consulta il prossimo modulo "Autorizzazioni". Utilizzeremo l'AppStack Skype acquisito su Windows 10 e lo assegneremo a un server Horizon RDSH.

  1. Fai clic su Save (Salva).

Nota: abbiamo acquisito l'applicazione Skype su Windows 10 e la testeremo su un server 2012 R2 RDSH, ma questa non è la procedura corretta adottata in un ambiente di produzione. Accertati di avere acquisito e assegnato l'applicazione con la stessa versione di sistema operativo che intendi utilizzare per assegnare l'AppStack (acquisizione su Server 2012 R2 e assegnazione a Server 2012 R2).

 

  1. Fai clic su Save (Salva).

 

 

Assegnazione dalla macchina

Poiché in questa esercitazione l'AppStack è assegnato dalla macchina, dobbiamo prima riavviare il server RDSH.

 

Se hai chiuso la scheda vCenter, apri prima una nuova scheda in Chrome.

  1. Fai clic sul collegamento a HOL-1851 Admin.
  2. Seleziona e fai clic su vCenter HTML5 Client.

 

  1. Fai clic su Use Windows session authentication.

Nota: se questo passaggio ha esito negativo, utilizza le seguenti credenziali.

Nome utente: corp\administrator

Password: VMware1!

  1. Fai clic su Login.

 

  1. Fai clic con il pulsante destro del mouse su rdsh-01a (sotto RegionA01-IC01).
  2. Seleziona Power.
  3. Fai clic su Restart Guest OS (Riavvia SO guest).

 

  1. Fai clic su OK.

 

  1. Verifica che il server RDSH sia acceso e disponibile prima di procedere con il prossimo passaggio.

 

 

Test di AppStack

 

  1. Apri una nuova scheda nella parte superiore di Chrome.
  2. Seleziona il collegamento a Horizon dalla barra dei segnalibri.

 

  1. Se viene visualizzato un messaggio di VMware Horizon, fai clic e seleziona HTML Access (Accesso HTML).
  2. In caso contrario, continua la procedura di accesso.

 

  1. Nome utente: lab1user.
  2. Password: VMware1!.
  3. Fai clic su Login.

 

  1. Fai clic e seleziona RDS Desktop.

 

L'applicazione Skype viene visualizzata sul desktop pronta per l'uso. Congratulazioni, hai assegnato correttamente il tuo primo AppStack.

 

  1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul simbolo di Windows.
  2. Fai clic su Sign Out.

 

Conclusioni


In questo modulo hai creato il tuo primo AppStack, hai eseguito il provisioning di un AppStack e poi l'hai assegnato a un utente. Continuiamo con il prossimo modulo per scoprire di più sulle autorizzazioni degli AppStack.


 

Congratulazioni, hai completato il modulo 2

 

Congratulazioni per aver completato il modulo 2.

Per ulteriori informazioni su VMware App Volumes, consulta una delle seguenti risorse:

Passa al modulo che ti interessa di più tra quelli riportati di seguito.

 

 

 

Come terminare il laboratorio

 

  1. Per terminare il laboratorio, fai clic sul pulsante END (Fine).

 

Modulo 3 - Autorizzazione all'uso delle applicazioni tramite AppStack (30 minuti)

Introduzione


Questo modulo descrive la procedura di autorizzazione per le applicazioni utilizzate in AppStack.

Questo modulo è costituito dalle seguenti lezioni:

 


Autorizzazione all'uso degli AppStack


Questa sezione descrive in modo dettagliato il processo di importazione e assegnazione degli AppStack.


 

Avvio di Google Chrome

 

  1. Se non è già in esecuzione, dal desktop della console principale, avvia il browser Google Chrome.

 

 

Console di gestione di App Volumes

 

Apri una nuova scheda di Chrome.

  1. Fai clic sul collegamento ad App Volumes Admin.
  2. Accedi come Administrator.
  3. Immetti la password VMware1!.
  4. Fai clic su Login.

Una volta effettuata l'autenticazione, verrà visualizzata la dashboard di App Volumes.

 

 

Importazione di un AppStack

 

  1. Fai clic su VOLUMES.
  2. Fai clic su AppStack.
  3. Fai clic su Import AppStacks (Importa AppStack).

 

L'importazione di AppStack in App Volumes è un'operazione molto semplice che assicura la possibilità di riutilizzare gli AppStack (che, una volta creati, possono essere utilizzati più volte).

Se esistono AppStack preconfigurati o sono disponibili AppStack in un'altra distribuzione, puoi importarli seguendo la procedura descritto di seguito.

Prerequisiti: utilizzando il browser del datastore vCenter Server, seleziona un datastore, crea una nuova cartella, quindi carica gli AppStack in questa cartella. Questa procedura è già stata completata.

  1. Seleziona Path (Percorso). Cancella prima il contenuto del percorso e poi digita oo_appstack.
  2. Fai clic su Import (Importa).

 

  1. Fai clic su Import Volumes Immediately (Importa volumi immediatamente).
  2. Fai clic su Import.

 

  1. Seleziona Volumes>AppStacks (Volumi>AppStack), quindi espandi Open Office 4.1.3.

Congratulazioni, hai appena importato il tuo primo AppStack.

*Lascia la schermata aperta per procedere con l'assegnazione dell'AppStack.

 

 

Assegnazione di un AppStack a un utente di un desktop Windows

 

*Nota: l'AppStack è stato creato ma non è stato ancora assegnato. Possiamo assegnare un AppStack a desktop Windows o RDSH. In questo esempio, esamineremo la procedura di assegnazione a un desktop Windows.

  1. Seleziona l'AppStack OpenOffice e fai clic per selezionarlo.
  2. Fai clic su Assign.

 

  1. Nella casella Search Active Directory, digita lab3.
  2. Fai clic su Search.
  3. Fai clic sulla casella di controllo per la selezione dell'utente.
  4. Fai clic su Assign.

 

  1. Utilizza le impostazioni predefinite e fai clic su Assign.

 

 

Accesso a base-w10-x64-01

 

  1. Passa alla scheda base-w10-x64-01 in Chrome.

 

  1. Seleziona la nuova scheda denominata base-w10-x64-01 in alto.
  2. Fai clic su Send Ctrl+Alt+Delete.

 

  1. Fai clic su Other user (Altro utente).

 

  1. Nel campo User (Utente), digita lab3user.
  2. Nel campo Password digita VMware1!.
  3. Fai clic per continuare.

 

  1. Ignora gli eventuali errori "Flex Config Files path" (Percorso dei file di configurazione Flex). Chiudi la finestra e continua con il passaggio successivo.

 

  1. Fai clic sull'icona OpenOffice.
  2. Fai clic e accetta le impostazioni predefinite, quindi seleziona Finish (Fine).

A questo punto a LAB3USER è stato assegnato un AppStack denominato OpenOffice 4.

  1. Fai clic con il pulsante destro del mouse e seleziona Sign out dal desktop e torna alla scheda App Volumes.

 

 

Lab3User: gruppo Horizon

Ora che l'AppStack è stato importato e testato con Lab3user su un desktop Windows 10, possiamo assegnare lo stesso AppStack anche a un server RDSH. Nei prossimi passaggi verrà illustrata la procedura di autorizzazione per questo AppStack (autorizzazioni di accesso Active Directory e assegnazione App Volumes). Se già conosci gli AppStack RDSH poiché hai già seguito la precedente dimostrazione relativa all'applicazione Skype, puoi passare direttamente al modulo successivo.

 

Innanzitutto, dobbiamo aggiungere Lab3user al gruppo Horizon per abilitare l'accesso al server RDSH.

Nella console principale:

  1. Fai clic sul menu Start di Windows.
  2. Digita dsa.msc.
  3. Fai doppio clic.

 

 

  1. Fai clic su corp.local.
  2. Fai clic su Users.
  3. Fai doppio clic su Lab 3 User.
  4. Fai clic su Member Of (Membro di).
  5. Fai clic su Add (Aggiungi).

 

  1. Digita la parola horizon.
  2. Fai clic su OK.

 

  1. Fai clic su OK.
  2. Chiudi tutte le schermate aperte di Active Directory.

 

 

Assegnazione di un AppStack a RDSH

 

  1. Fai clic e seleziona il collegamento ad Horizon dalla barra dei segnalibri di Chrome.

 

  1. Fai clic e seleziona Horizon HTML Access.

 

  1. Nome utente: lab3user
  2. Password: VMware1!
  3. Fai clic su Login.

 

  1. Fai clic su RDS Desktop.

 

Hai effettuato l'accesso come utente LAB3USER e non puoi visualizzare l'applicazione OpenOffice poiché, anche se puoi assegnare utenti a un AppStack, gli ambienti RDSH sono esclusi. Dobbiamo assegnare OpenOffice ai server RDSH e non all'utente.

Lascia questa schermata aperta per distribuire l'AppStack in tempo reale sul desktop.

 

Se ti sei disconnesso oppure hai chiuso la schermata di gestione di App Volumes, esegui la procedura di accesso.

 

  1. Fai clic sul collegamento ad App Volumes Admin.
  2. Accedi come Administrator.
  3. Digita la password VMware1!.
  4. Fai clic su Login.

Una volta effettuata l'autenticazione, verrà visualizzata la dashboard di App Volumes.

 

  1. Fai clic su AppStack.
  2. Fai clic sul simbolo + per espandere Open Office 4.1.3.
  3. Fai clic su Assign.

 

  1. Nella casella Search Active Directory, digita rdsh.
  2. Fai clic su Search.
  3. Seleziona CORP\RDSH-01A$.
  4. Seleziona la casella di controllo.
  5. Fai clic su Assign.

 

  1. Seleziona Attach AppStacks immediately.
  2. Fai clic su Assign.

 

  1. Torna al desktop RDSH e fai clic sulla scheda VMware Horizon.
  2. Nota che l'AppStack OpenOffice 4 è stato distribuito all'utente mentre era collegato. Perfetto! Congratulazioni.
  3. Apri la scheda delle impostazioni.

 

  1. Fai clic su Log out.

 

Suggerimenti sull'integrazione con RDSH


App Volumes supporta l'integrazione degli AppStack con le applicazioni pubblicate e i desktop condivisi Microsoft RDSH. L'integrazione con RDSH è semplice come la distribuzione di un agente App Volumes sull'host RDSH. Una volta distribuito l'agente, l'assegnazione degli AppStack viene gestita dal processo di assegnazione alle macchine (per nome del computer) nell'interfaccia di App Volumes Manager. I server RDSH ricevono le assegnazioni degli AppStack alle macchine e non agli utenti.

Gli AppStack sono collegati all'host RDSH. Gli utenti vengono autorizzati all'uso delle applicazioni e dei desktop RDSH tramite il processo di autorizzazione di View.

Microsoft Windows Server 2008 R2 e 2012 R2 sono supportati per i casi d'uso RDSH con App Volumes. Per ulteriori informazioni sull'uso di App Volumes in un ambiente di applicazioni condivise Citrix XenApp, leggi il white paper Considerazioni sull'implementazione di VMware App Volumes in un ambiente Citrix XenApp.

Con le assegnazioni RDSH non sono supportati i volumi scrivibili.


Gruppi di storage


In questo modulo approfondiremo alcune considerazioni sui gruppi di storage ed eseguiremo la procedura di pianificazione e creazione di un gruppo di storage.


 

Considerazioni sullo storage

Lo storage assegnato ad App Volumes contiene i file VMDK utilizzati dagli AppStack e dai volumi scrivibili.

Ecco alcuni consigli e considerazioni sullo storage degli AppStack.  

Ecco alcuni consigli sullo storage dei volumi scrivibili.  

  1. Usa RAID 10 per ottimizzare lo storage dei volumi scrivibili.  
  2. Usa array di storage flash per i volumi scrivibili come:
    • VMware vSAN 6.x
    • EMC XtremIO  
    • Pure Storage FlashArray
    • NetApp SolidFire

 

Best practice per il provisioning di macchine virtuali e applicazioni



 

Best practice per la creazione e il provisioning di AppStack

Considera le seguenti best practice per la creazione e il provisioning di un AppStack:

 

 

Best practice per la configurazione degli AppStack

Se esiste un conflitto tra le applicazioni, l'ultimo AppStack virtualizzato ha la priorità. In App Volumes Manager, utilizza l'opzione Override Precedence (Ordine di precedenza di sovrascrittura). Nella scheda Directory, fai clic su Users, Computers o sulla scheda secondaria Groups e seleziona uno degli oggetti. L'opzione Override Precedence ti consente di definire l'ordine degli AppStack. Per eliminare i conflitti tra le applicazioni potrebbe essere necessario riordinare gli AppStack. Questa opzione può essere utilizzata per garantire che un AppStack con un'applicazione di supporto venga caricato prima di un AppStack contenente un'applicazione che la richiede.

 

 

Best practice per l'aggiornamento degli AppStack e l'assegnazione degli AppStack aggiornati

Considera le seguenti best practice per l'aggiornamento e l'assegnazione degli AppStack aggiornati:

 

 

Best practice per il dimensionamento degli AppStack

Durante il dimensionamento degli AppStack:

 

 

Best practice per le policy di storage di App Volumes Manager

Quando configuri la policy di storage in App Volumes Manager, seleziona l'opzione Mount on Host (Montaggio su host), se possibile. Questa opzione velocizza le operazioni di montaggio dei volumi scrivibili e degli AppStack, oltre ad assicura la resilienza quando vCenter Server non è online.

Nota: è possibile che l'opzione Mount on Host non possa essere utilizzata. Questa funzione richiede che la password dell'account ESXi utilizzato da App Volumes Manager sia identica per tutti gli host ESXi.

 

 

Best practice per i desktop client

Considera le seguenti best practice per la configurazione dei desktop client:

 

Conclusioni


Questo modulo descrive la procedura di autorizzazione degli AppStack con suggerimenti per l'integrazione con RDSH. Vengono inoltre illustrati i gruppi di storage e le best practice. Continua con il modulo 4 per scoprire di più sui volumi scrivibili.


 

Congratulazioni, hai completato il modulo 3

 

Congratulazioni per aver completato il modulo 3.

Per ulteriori informazioni su VMware App Volumes, consulta una delle seguenti risorse:

Passa al modulo che ti interessa di più tra quelli riportati di seguito.

 

 

 

Come terminare il laboratorio

 

  1. Per terminare il laboratorio, fai clic sul pulsante END.

 

Modulo 4 - Volumi scrivibili (45 minuti)

Introduzione


Questo modulo descrive dettagliatamente l'uso dei volumi scrivibili di App Volumes.

Questo modulo è costituito dalle seguenti lezioni:


Uso dei volumi scrivibili



 

Volumi scrivibili

La funzione di App Volumes per i volumi scrivibili consente di creare un volume specifico per il singolo utente in cui i seguenti dati incentrati sull'utente possono essere installati e configurati in diversi modi e seguire l'utente:

I volumi scrivibili non forniscono una soluzione di User Environment Management (UEM) completa, ma sono un suo complemento. VMware User Environment Manager si integra con App Volumes assicurando la gestione delle impostazioni delle applicazioni dell'utente che vengono applicate al momento del login o all'avvio di un'applicazione. VMware User Environment Manager può gestire i dati nei volumi scrivibili a livello più granulare e fornisce regole contestuali per applicare le policy in base a differenti condizioni o eventi.

 

Osserva le seguenti principali differenze tra AppStack e volumi scrivibili:

Dopo la creazione e l'assegnazione dei volumi scrivibili a un utente, tale utente può installare e configurare le applicazioni. Per utilizzare correttamente questa funzionalità, gli utenti hanno bisogno di autorizzazioni per l'account che consentano l'installazione delle applicazioni. App Volumes si avvale delle policy di sicurezza di Microsoft Windows per determinare le assegnazioni dei diritti degli utenti.

 

Creazione di un volume scrivibile


Questo modulo descrive dettagliatamente la creazione di un volume scrivibile.


 

Avvio di Google Chrome

 

  1. Se non è già in esecuzione, dal desktop della console principale, avvia il browser Google Chrome.

 

 

Console di gestione di App Volumes

 

  1. Fai clic sul collegamento ad App Volumes Admin.
  2. Accedi come Administrator.
  3. Digita la password VMware1!.
  4. Fai clic su Login.

Una volta effettuata l'autenticazione, verrà visualizzata la dashboard di App Volumes.

 

 

Creazione di un volume scrivibile

 

  1. Fai clic e seleziona VOLUMES.
  2. Fai clic su Writables.
  3. Fai clic su Create Writables.

 

  1. Nella casella Search Active Directory, digita lab4user.
  2. Fai clic su Search.

 

  1. Seleziona la casella di controllo CORP\lab4user.
  2. Accetta le impostazioni predefinite.
  3. Accetta le impostazioni predefinite.
  4. Fai clic sull'elenco a discesa "Source Template" (Template di origine) e seleziona /template_uia_only.vmdk (10GB).
  5. Seleziona la casella di controllo Prevent user login (Impedisci login utente).
  6. Seleziona la casella di controllo Limit the attachment (Limita collegamento).
  7. Nel campo Only attach when the name of the host computer begins with (Collega solo quando il nome del computer host inizia con) digita base
  8. Fai clic su Create.

 

  1. Fai clic su Create volumes immediately (Crea volumi immediatamente).
  2. Fai clic su Create.

 

  1. Fai clic per espandere le informazioni sull'utente.

Lab4user ora presenta un volume scrivibile che seguirà l'utente su qualsiasi VM il cui nome inizia con "base".

Ora possiamo modificare le opzioni disponibili e disabilitare, espandere o eliminare il volume scrivibile. Continua con il passaggio successivo per testare il volume scrivibile appena creato.

 

Esclusione di volumi scrivibili


Puoi specificare determinati percorsi da escludere dalle sessioni o dalla sovrascrittura per i volumi scrivibili.

Ad esempio, l'amministratore può decidere di impedire l'aggiornamento automatico di alcune applicazioni e aggiornare manualmente gli AppStack che le contengono.

Quando le applicazioni vengono aggiornate automaticamente, è possibile che vengano create più copie dei file poiché le applicazioni sono memorizzare anche sul volume scrivibile. Pertanto le applicazioni funzionano male o non funzionano affatto. Per evitare questi problemi, puoi applicare le esclusioni dei volumi scrivibili a posizioni e percorsi di registro specifici.

Inoltre, puoi specificare esclusioni per impedire che determinate cartelle, come le cartelle di download temporanee, diventino enormi, accumulando file inutili.

Importante

La funzione di esclusione dei volumi scrivibili è destinata all'uso di amministratori IT esperti oppure di utenti che conoscono il comportamento delle applicazioni con App Volumes e desiderano modificare le modalità di gestione delle applicazioni o di utilizzo dei volumi scrivibili con gli AppStack.

Tieni presente le seguenti considerazioni prima di applicare le esclusioni dei volumi scrivibili:


 

Modifica del file snapvol.cfg

Il file di configurazione snapvol.cfg si trova nella cartella radice di ogni singolo volume scrivibile. Questo file, ad esempio, contiene informazioni sugli elementi da acquisire o non acquisire sul volume scrivibile per un'applicazione installata dall'utente o per i dati dell'utente.

Il file snapvol.cfg contiene non solo i percorsi alle cartelle nell'unità "C:", ma anche i percorsi di registro da acquisire (o non acquisire), i tipi di file in un determinato percorso, i nomi di processi specifici e così via.

Questo file di configurazione consente di personalizzare i volumi scrivibili in base alle esigenze aziendali specifiche. Esaminiamo le esclusioni dei volumi scrivibili.

 

 

Avvio di Google Chrome

 

  1. Se non è già in esecuzione, dal desktop della console principale, avvia il browser Google Chrome.

 

 

Console di gestione di App Volumes

 

  1. Fai clic sul collegamento ad App Volumes Admin.
  2. Accedi come Administrator.
  3. Digita la password VMware1!.
  4. Fai clic su Login.

Una volta effettuata l'autenticazione, verrà visualizzata la dashboard di App Volumes.

 

 

Creazione di un volume scrivibile

 

  1. Fai clic e seleziona VOLUMES.
  2. Fai clic su Create Writable (Crea volume scrivibile).

 

  1. Nella casella Search Active Directory, digita Administrator.
  2. Fai clic su Search.

 

  1. Seleziona la casella di controllo CORP\administrator.
  2. Fai clic sull'elenco a discesa Source Template.
  3. Seleziona [ appvolumes/writable_templates/template_uia_plus_profile.vmdk (10GB) ].
  4. Fai clic su Create.

 

  1. Fai clic su Create volumes immediately.
  2. Fai clic su Create.

 

L'amministratore ora ha a disposizione un volume scrivibile. Continua con il passaggio successivo per testare il volume scrivibile appena creato.

 

 

Login a vCenter

 

  1. Fai clic su HOL-1851 Admin.
  2. Seleziona e fai clic su vCenter HTML5 Client.

 

  1. Fai clic su Use Windows session authentication.

Nota: se questo passaggio ha esito negativo, utilizza le seguenti credenziali.

Nome utente: corp\administrator

Password: VMware1!

  1. Fai clic su Login.

 

 

Accensione dell'immagine di base

 

Se l'immagine BASE-W10-X64-01 è già accesa, continua con la procedura di accesso; in caso contrario (NON È PRESENTE LA FRECCIA VERDE) accendi l'immagine di base.

  1. Fai clic con il pulsante destro del mouse su base-w10-x64-01 (sotto RegionA01-IC01).
  2. Seleziona Power.
  3. Fai clic su Power On.

 

 

Login - Console BASE-W10-X64-01

 

  1. Fai clic su base-w10-x64-01.
  2. Fai clic al centro della finestra della console di Windows.

*La nuova scheda viene aperta nella parte superiore della finestra.

 

  1. Seleziona la nuova scheda denominata base-w10-x64-01 in alto.
  2. Fai clic su Send Ctrl+Alt+Delete.

 

  1. Nel campo Password digita VMware1!.
  2. Fai clic per continuare.

*Una volta caricato il desktop, lascia la scheda di Chrome aperta e continua con il prossimo passaggio.

 

  1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul simbolo Start di Windows.
  2. Fai clic su Run.

 

 

Modifica del file snapvol.cfg seguendo i mount point

 

  1. Digita C:\snapvolumestemp nella casella Open.
  2. Fai clic su OK.

 

  1. Fai clic sulla cartella MountPoints.

 

  1. Fai clic sul volume il cui nome inizia con {8e399....}
  2. Questo volume è correlato al mount point effettivo.

 

  1. Fai clic con il pulsante destro del mouse su snapvol.cfg e Open with (Apri con).

 

  1. Seleziona Notepad (Blocco note).
  2. Deseleziona l'opzione "Always use this app to open .cfg files" (Usa sempre questa app per aprire i file .cfg).
  3. Fai clic su OK.

 

A questo punto possiamo modificare il file snapvol.cfg.          

Accertati di aver compreso l'impatto sulle modifiche e sull'assistenza VMware quando modifichi questo file negli ambienti di produzione.

Esempio (NON applicare queste modifiche): esclusione del percorso di un'applicazione

Nel seguente esempio vengono esclusi il percorso della cartella e del registro di Notepad++ dalla sovrascrittura durante un aggiornamento.

exclude_uwv_file=\Program Files (x86)\Notepad++
exclude_uvw_reg=\REGISTRY\MACHINE\SOFTWARE\Notepad++

Come procedere

Testa l'applicazione dopo aver applicato le esclusioni dei volumi scrivibili per verificare che funzioni nel modo desiderato.

 

  1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul simbolo Start di Windows e seleziona Sign Out.

 

Dopo aver aggiornato il file snapvol.cfg:

Chiudi la console di gestione di App Volumes.

 

Utilizzo dei volumi scrivibili con le soluzioni User Environment Management (UEM)



 

Soluzioni VMware User Environment Manager

Questa esercitazione descrive un caso d'uso che prevede la memorizzazione dei file OST di Outlook sul volume scrivibile dell'utente. Reindirizzeremo il percorso dei file OST per Outlook utilizzando VMware User Environment Manager.

 

  1. Effettua l'accesso utilizzando il collegamento alla console di gestione UEM sul desktop della console principale.

 

  1. Fai clic su User Environment.
  2. Fai clic su ADMX-based Settings (Impostazioni basate su ADMX).
  3. Fai clic su Outlook 2013 Cache (Cache di Outlook 2013).

 

  1. Fai clic su Edit Policies (Modifica policy).

 

  1. Fai clic su Show only Configured Settings (Mostra solo impostazioni configurate).
  2. Espandi + Microsoft Outlook 2013.
  3. Fai clic su Default location for OST files (Percorso predefinito per i file OST).

 

  1. Fai clic su "Default location for OST Files" e immetti (operazione già eseguita) C:\snapvolumestemp\Writable\Outlook
  2. Fai clic su OK.
  3. Chiudi la scheda Edit Policies.
  4. Fai clic su Save.

In questo modo tutti i file OST di Outlook verranno scritti in "App Volumes>Writable Volumes" per questo utente. Per ulteriori informazioni sull'uso dei template ADMX e sul reindirizzamento delle applicazioni, fai riferimento al modulo dedicato a UEM. *Nota che non sono stati configurati set di condizioni per attivare questa policy in UEM.

 

Configurazione dello storage con volumi scrivibili



 

Configurazione dello storage di App Volumes

Puoi selezionare i datastore e i percorsi in cui verranno memorizzati gli AppStack e i volumi scrivibili. Puoi configurare un hypervisor oppure un tipo di storage "VHD In-Guest".

Usa un percorso di storage accessibile a tutti i server host delle macchine virtuali. Quando viene utilizzata la modalità operativa VMDK Direct Attach (Collegamento diretto VMDK), App Volumes Manager richiede che sull'hypervisor sia configurato uno storage locale o condiviso.

Puoi eseguire lo storage su un host locale, ma i volumi verranno collegati solo per le macchine virtuali sull'host. L'opzione che consente di aggiungere lo storage disponibile viene visualizzata solo se è stata abilitata la modalità "VHD In-Guest" per App Volumes Manager. In caso contrario, l'elenco dei percorsi di storage e dei datastore viene compilato da vCenter.

 

 

Console di gestione di App Volumes

 

  1. Fai clic sul collegamento ad App Volumes Admin.
  2. Accedi come Administrator.
  3. Digita la password VMware1!.
  4. Fai clic su Login.

Una volta effettuata l'autenticazione, verrà visualizzata la dashboard di App Volumes.

 

 

Modifica dello storage

 

  1. Fai clic e seleziona CONFIGURATION (Configurazione).
  2. Fai clic su Storage.

 

Esplora questa scheda, ma non modificare i percorsi e non applicare/salvare eventuali modifiche apportate allo storage.

  1. AppStacks: puoi modificare la posizione e il percorso di storage, nonché il percorso dei template.
  2. Writable Volumes: puoi modificare la posizione e il percorso di storage, nonché il percorso dei template.

Una volta terminata l'esplorazione, esci da App Volumes Manager.

 

 

Configurazione dello storage "VHD In-Guest" (sezione riportata a scopo unicamente informativo)

Per utilizzare App Volumes in modalità "VHD In-Guest", le macchine su cui sono installati gli agenti e App Volumes Manager richiedono autorizzazioni speciali per la condivisione file CIFS.

Procedura

  1. Su un file server, crea una nuova cartella vuota.
  2. Copia il contenuto della cartella Hypervisor\In-Guest VHD dal supporto di installazione di App Volumes alla nuova cartella.
  3. Condividi la cartella e concedi a tutti gli utenti l'autorizzazione per l'accesso completo alla condivisione file.
  4. Configura le autorizzazioni NTFS come descritto di seguito.

È possibile utilizzare un gruppo del dominio Active Directory per gestire le autorizzazioni per i seguenti ruoli:

Autorizzazioni per la cartella NTFS richieste per ogni ruolo



Cartella




Programmi di gestione




Agenti




Agenti di acquisizione


apps
Accesso completo
Lettura
Scrittura
apps_templates
Lettura
Nessuno
Nessuno
writable
Accesso completo
Scrittura o nessuno




Nota
Gli agenti richiedono autorizzazioni di scrittura quando non sono abilitate le autorizzazioni dinamiche.




Nessuno
writable_templates
Lettura
Nessuno
Nessuno

 

Conclusioni


Questo modulo offre una descrizione dettagliata delle procedure di creazione e utilizzo dei volumi scrivibili, oltre a suggerimenti sulle esclusioni e sulla configurazione dello storage.


 

Congratulazioni, hai completato il modulo 4

 

Congratulazioni per aver completato il modulo 4.

Per ulteriori informazioni su VMware App Volumes, consulta una delle seguenti risorse:

Passa al modulo che ti interessa di più tra quelli riportati di seguito.

 

 

 

Come terminare il laboratorio

 

  1. Per terminare il laboratorio, fai clic sul pulsante END.

 

Modulo 5 - Isolamento delle applicazioni con ThinApp (45 minuti)

Introduzione


In questo modulo esamineremo l'integrazione di ThinApp con App Volumes.

Questo modulo è costituito dalle seguenti lezioni:


Perché scegliere ThinApp


 

Quando si distribuiscono i pacchetti ThinApp in modalità streaming, la latenza della rete spesso è un fattore limitante in termini di scalabilità e prestazioni. Tuttavia, ThinApp fornisce straordinarie funzionalità di isolamento delle applicazioni. Con App Volumes, gli amministratori possono presentare i pacchetti ThinApp come applicazioni collegate dinamicamente nello storage, invece di spostarli nel data center sulla rete. Così è possibile eliminare la latenza di rete, grazie alle condizioni ambientali e al sistema operativo Windows. L'uso di App Volumes per la distribuzione dei pacchetti ThinApp consente di distribuire in tempo reale applicazioni isolate e complesse, avvalendosi contemporaneamente delle applicazioni fornite negli AppStack. Con App Volumes in un'infrastruttura desktop virtuale, le aziende possono trarre vantaggio da una modalità di distribuzione locale per i pacchetti ThinApp. Puoi eseguire il provisioning delle applicazioni virtuali ThinApp in un AppStack utilizzando tutte le opzioni di storage disponibili. Questa architettura permette a migliaia di desktop virtuali di condividere un pacchetto ThinApp comune tramite AppStack, senza richiedere lo streaming o la copia locale del pacchetto.


Sandbox



 

Sandbox ThinApp

In questo modulo esamineremo il ruolo delle sandbox nel sistema operativo Windows.

 

ThinApp è progettato per consentire l'esecuzione di un'applicazione in un ambiente indipendente, senza doverla installare in modo tradizionale nel sistema operativo host. L'applicazione include uno o più file .exe e talvolta un file .dat, tutto in un'unica directory. Se installi l'applicazione tramite un file .msi o la registri con regedit, puoi creare i collegamenti sul desktop e nel menu di avvio; in questo modo verranno create alcune voci di registro per gestire le associazioni di file e protocolli. Se installi l'applicazione tramite un file .msi vengono create ulteriori voci di registro per visualizzare l'applicazione in Installazione applicazioni o Programmi e funzionalità. Oltre alle modifiche del registro e del file system dell'host, l'installazione dell'applicazione non ha alcun impatto sul sistema operativo host.

Se l'applicazione è isolata dal sistema host, le eventuali modifiche, cancellazioni o aggiunte eseguite dall'applicazione nel file system o nel registro vengono registrate nella sandbox, invece che nel sistema operativo host. La sandbox è una directory in cui vengono registrate queste modifiche. Il livello di registrazione di queste modifiche nella sandbox piuttosto che nel sistema operativo host è determinato dalle modalità di isolamento utilizzate. Sono disponibili tre metodi principali per configurare il percorso della sandbox per un'applicazione:

Se non viene utilizzato uno di questi metodi, il percorso predefinito della sandbox dell'applicazione è %appdata%\thinstall\application, dove la parola "application" viene sostituita con il nome dell'applicazione configurato nel file package.ini.

 

Riepilogo delle modalità di isolamento e ordine di precedenza dei dati


Questa tabella mostra gli effetti delle modalità di isolamento e consente di determinare da dove vengono letti i dati e dove vengono scritti.

Modalità di isolamento I dati vengono letti da (finché non vengono trovati) I dati vengono scritti in
Merged Sandbox SO virtuale SO nativo SO nativo (se già esistenti nel sistema operativo virtuale, le modifiche vengono applicate alla sandbox)
WriteCopy Sandbox
SO virtuale
SO nativo
Sandbox
Full Sandbox
SO virtuale

Sandbox

Modalità di isolamento


Le modalità di isolamento si applicano alle singole directory e sottodirectory, nonché ai percorsi di registro. Le tre modalità di isolamento sono:


 

Ordine di precedenza dei dati delle applicazioni

Quando l'applicazione ricerca un file o un valore di registro, interroga le seguenti entità in questo ordine:

  1. La sandbox dell'applicazione.
  2. Tutte le modifiche eseguite dall'applicazione in modalità di isolamento WriteCopy o Full.
  3. Il sistema operativo virtuale.
  4. L'insieme di file e le voci di registro memorizzati nella directory di origine del progetto sulla macchina che ha eseguito la procedura guidata di configurazione/cattura di ThinApp. Tutti questi dati sono contenuti nel relativo file .exe o .dat.
  5. Il sistema operativo nativo.
  6. Qualsiasi file o voce di registro che esiste realmente sul sistema operativo host.

Nota: ThinApp interrompe immediatamente l'interrogazione non appena vengono trovati i dati richiesti.

 

VMware App Volumes e ThinApp


Integrando App Volumes e ThinApp, puoi distribuire applicazioni virtuali a utenti, gruppi o computer di Active Directory in tempo reale e su larga scala. Testeremo questa funzionalità e creeremo un AppStack con un'applicazione installata da ThinApp. Per questo laboratorio abbiamo già preparato il file ZIP di ThinApp per risparmiare tempo.

 


 

Avvio di Google Chrome

 

  1. Se non è già in esecuzione, dal desktop della console principale, avvia il browser Google Chrome.

 

 

Console di gestione di App Volumes

 

  1. Fai clic sul collegamento ad App Volumes Admin.
  2. Accedi come Administrator.
  3. Immetti la password VMware1!.
  4. Fai clic su Login.

Una volta effettuata l'autenticazione, verrà visualizzata la dashboard di App Volumes.

 

Conclusioni



 

Congratulazioni, hai completato il modulo 5

Abbiamo iniziato questo modulo con una panoramica di ThinApp. Poi abbiamo esaminato le sandbox, le modalità di isolamento e le precedenze. Inoltre, abbiamo visto come creare e integrare ThinApp in un AppStack.

 

Congratulazioni per aver completato il modulo 5.

Per ulteriori informazioni su VMware App Volumes, consulta una delle seguenti risorse:

Passa al modulo che ti interessa di più tra quelli riportati di seguito.

 

 

 

Come terminare il laboratorio

 

  1. Per terminare il laboratorio, fai clic sul pulsante END.

 

Modulo 6 - Argomenti avanzati di App Volumes (45 minuti)

Introduzione


In questo modulo affronteremo alcuni argomenti avanzati di VMware App Volumes.

Questo modulo è costituito dalle seguenti lezioni:


Connessioni TLS in App Volumes Manager


Puoi modificare il file di configurazione Nginx in modo che App Volumes Manager accetti le connessioni solo dalle versioni TLS specificate.

App Volumes Manager usa i protocolli SSL e TLS per comunicare in modo sicuro con i server e gli agenti App Volumes.


 

Avvio di Google Chrome

 

  1. Verifica di aver effettuato l'accesso al desktop della console principale.
  2. Se non è già aperto, avvia il browser Google Chrome.

 

Flusso dei dati in un ambiente App Volumes



 

Flusso dei dati

La figura 1 illustra il flusso dei dati per App Volumes in un tipico ambiente View. Il diagramma mostra un pod View in un singolo data center con più blocchi View.

 

  1. A sinistra della figura 1 vediamo App Volumes senza una connessione diretta all'host (Mount on Host).
  2. A destra, invece, troviamo App Volumes con una connessione diretta all'host.

La connessione diretta all'host è consigliata per le distribuzioni scalabili poiché gli AppStack e i volumi scrivibili vengono montati più rapidamente in quanto l'operazione viene eseguita direttamente da ESXi, senza l'intervento di vCenter Server.

 

Nota: la connessione diretta all'host richiede che tutti gli host ESXi utilizzino le stesse credenziali (login e password) per le operazioni App Volumes. Non è richiesto un utente root ed è possibile utilizzare un ruolo personalizzato per configurare questa connessione.

Per entrambe le opzioni di connessione, l'utente accede al proprio desktop View e la connessione viene autenticata attraverso il broker View Connection Server. L'agente App Volumes sul desktop View si collega ad App Volumes Manager attraverso un'unità di bilanciamento del carico. L'agente App Volumes verifica insieme ad App Volumes Manager se l'utente dispone di un volume scrivibile o di AppStack da montare. App Volumes Manager recupera queste informazioni dal database SQL di App Volumes.

Senza una connessione diretta all'host, App Volumes Manager richiede che vCenter Server esegua il montaggio dei volumi assegnati all'utente. VMware vCenter Server ordina a ESXi di montare i volumi. Il collegamento dei volumi al desktop inizia durante il login dell'utente. Mentre l'utente effettua il login, i relativi volumi vengono collegati al desktop. Il non utilizzo della connessione diretta all'host è adeguato a piccole distribuzioni. Per le distribuzioni di produzione, consigliamo la connessione diretta all'host in modo da ridurre al minimo il carico su vCenter Server ed eliminare i potenziali colli di bottiglia nelle prestazioni.

Con la connessione diretta all'host, App Volumes Manager richiede a ESXi di montare i volumi. Il collegamento dei volumi al desktop inizia durante il login dell'utente. Mentre l'utente effettua il login, i relativi volumi vengono collegati al desktop. Con la connessione diretta all'host, vCenter Server non è coinvolto nel flusso dei dati. Questo vantaggio è particolarmente utili per le grandi distribuzioni in cui potrebbero verificarsi dei sovraccarichi di vCenter Server che causerebbero un collo di bottiglia.

La linea blu tratteggiata nel diagramma indica la comunicazione periodica continua tra App Volumes Manager e vCenter Server. App Volumes Manager rileva se l'host è attivo, se lo storage è ancora disponibile e se le VM sono ancora online. App Volumes Manager quindi indica a vCenter Server i volumi da collegare al desktop. Questa comunicazione in background è fondamentale in tutte le distribuzioni per garantire che lo stato corrente dell'ambiente venga comunicato ad App Volumes Manager. App Volumes Manager periodicamente comunica con vCenter Server per rilevare i cambiamenti avvenuti nell'ambiente.

I gruppi di storage di AppStack vengono replicati sui blocchi View tramite un datastore non collegabile.

 

Volumi scrivibili espandibili


Se il volume scrivibile di un utente ha raggiunto o sta per raggiungere la sua capacità totale, può essere espanso.


 

Come consentire agli utenti finali di visualizzare la capacità dei propri volumi scrivibili

Puoi visualizzare lo spazio rimanente sui volumi scrivibili da App Volumes Manager. Inoltre, puoi consentire all'utente finale di visualizzare lo spazio disponibile sul proprio volume scrivibile dal relativo volume di sistema.

A tale fine, crea una nuova chiave di registro durante la configurazione dell'agente App Volumes: (questo passaggio viene riportato unicamente a scopo informativo; non applicare queste modifiche al laboratorio)

  1. Vai a HKLM\System\CurrentControlSet\Services\svdriver.
  2. In Parameters, crea una nuova chiave dal nome ReportSystemFreeSpace con un valore DWORD pari a 0 (zero).

 

Affinché questa modifica sia effettiva, è necessario riavviare il sistema. Le modifiche non vengono applicate con la disconnessione o il login.

 

Dopo aver modificato il registro e riavviato il sistema:

  1. L'oggetto C:\ ora indica la disponibilità di spazio libero sul volume scrivibile dell'utente (un totale di 8,13 GB in questo caso).
  2. Per lo spazio totale viene riportato ancora il valore C:\ combinato.

 

 

Espansione dei volumi scrivibili

Per espandere il volume scrivibile di un utente da App Volumes Manager, individualo nella scheda secondaria Writables della scheda Volumes ed espandi le relative informazioni. Fai clic sull'opzione Expand Volume (Espandi volume) e immetti un valore maggiore in incrementi di 1 GB. L'ulteriore capacità viene aggiunta al volume scrivibile dopo la disconnessione e il riaccesso dell'utente.

Nota: lo spazio disponibile non viene aggiornato in App Volumes Manager finché l'utente non si disconnette e accede di nuovo al desktop.

 

Se disponi ancora di un volume scrivibile creato nel precedente laboratorio o desideri esercitarti, continua e conferma l'espansione del volume scrivibile.

 

Conclusioni


Questo modulo avanzato illustra le connessioni TLS in App Volumes Manager e la procedura per modificarle, il flusso di dati di App Volumes e i volumi scrivibili espandibili.


 

Congratulazioni, hai completato il modulo 6

 

Congratulazioni per aver completato il modulo 6.

Per ulteriori informazioni su VMware App Volumes, consulta una delle seguenti risorse:

Passa al modulo che ti interessa di più tra quelli riportati di seguito.

 

 

 

Come terminare il laboratorio

 

  1. Per terminare il laboratorio, fai clic sul pulsante END.

 

Conclusioni

Grazie per aver partecipato agli Hands-on Lab di VMware. Per continuare la tua esperienza online, consulta gli altri laboratori disponibili sul sito web http://hol.vmware.com/

SKU del laboratorio: HOL-1851-03-ADV

Versione: 20180618-125716